Spulciando Wikipedia su argomenti termodinamica capita di scoprire il ragionevolissimo teorema di ricorrenza di Poincaré: esso stabilisce che “nell’evoluzione di un sistema dinamico che ha uno spazio delle fasi limitato, il sistema può trovarsi in uno stato arbitrariamente vicino a quello di partenza dopo un tempo sufficientemente lungo”. E fa un esempio pratico: il gas contenuto in una porzione di una scatola chiusa da una parete. Se la parete viene rimossa, le particelle di gas si diffondono in tutta la scatola; ma per il teorema di Poincaré, dopo un tempo abbastanza lungo tutte le particelle torneranno nella porzione iniziale. Questo risultato sembra contraddire il secondo principio della termodinamica ma l’articolo spiega che “bisogna considerare tuttavia che il tempo di ricorrenza può essere talmente lungo da vanificare qualsiasi tentativo di verifica sperimentale”. Inoltre Boltzmann, stimò questo tempo in en secondi, dove n è il numero di particelle di gas, un tempo ben maggiore dell’età dell’Universo. Ma il teorema rimane intuitivamente ragionevole e legato semplicemente ad un legge di probabilità facilmente immaginabile quando nella scatola si mettono solo un paio di particelle. Ora la mia domanda è: se guardo dall’oblò di questa scatola in due momenti distinti e nel secondo istante le particelle sono casualmente tornate nella stessa posizione, l’entropia non è più maggiore di zero, e il tempo non è passato? No, così, solo per sapere.