Questo non è un tumblr

Dec 15

“Ebbene sì, han ragione Cicchitto, Capezzone e Sallusti, con rispetto parlando. Inutile negare l’evidenza, non ci resta che confessare: i mandanti morali del nuovo caso Moro siamo noi di Annozero e del Fatto, in combutta con la Repubblica e le procure rosse.” — Io confesso, editoriale di Marco Travaglio su il Fatto Quotidiano di oggi.

Dec 14

“Una critica evidentemente è considerata un’aggressione, o almeno un insulto, se a riceverla è un gran signore.” — Piero Ricca » Liberi cioé violenti

“Aggressione a Berlusconi. Bonaiuti: “Il Premier è stanco e sofferente”. I medici: “Si nutre con fatica”. Beppino Englaro: “Potrebbe ancora avere dei figli”.” —

Fausto Lombardi. Via Facebook (via rinello) (via fastlive) (via verita-supposta) (via coqbaroque)

Signori, abbiamo un vincitore.

(via emmanuelnegro)

dategli subito l’internets, prima che maroni lo renda illegale

(via opencontainer)

Mi inchino

(via nipresa)

Una versione decisamente migliore della mia tumblerata.

coqbaroque:

oneblood:

murda:fuckyeahdementia: berlusconi the real history

coqbaroque:

oneblood:

murda:fuckyeahdementia: berlusconi the real history

“Questi signori raccolgono tempesta meravigliandosi del tempo che fa. Non si sa se per una rapidissima amnesia dei propri comportamenti o per una fedeltà salda ad una idea di un mondo che esiste solo nelle loro teste. Non concepiscono altra giustificazione di una investitura popolare che autorizzerebbe tutto, dall’arroganza come progetto politico, centellinata in ogni giorno che dio manda in terra, all’uso continuato e ormai leggendario delle iperboli strillate da tanti ordinati e puntuali Minzolini. La migliore degli ultimi giorni quella di Michela Brambilla che tripudiava il grande successo del sistema paese in occasione della Prima alla Scala. “250 paesi collegati in diretta in tutto il mondo” spiegava la rossa neo Ministra. Che le nazioni del pianeta siano (nella migliore delle ipotesi) 201, in questo paese oggi è un particolare senza grande importanza.” — Il post di Mantellini sulla faccenda del duomoinfaccia sarebbe da mettere tutto, per quanto è condivisbile.
Leggetelo, dai. (via cidindon) (via emmanuelnegro)

Aggressione a Berlusconi. I medici “Riesce a nutrirsi, ma a fatica”. Che insistano, almeno fin quando potrà rimanere incinta.

“Stamattina ho detto al premier che quanto avvenuto ieri sera è un monito a lui e al Paese. Monito che poi ho ripetuto al presidente Fini e all’onorevole Bersani. Occorre modificare la Costituzione Italiana.” —

Don Luigi Verzè - Corriere della Sera

Eh?

(via nipresa)

Aah!

(via noneun)

Se modifica la Costituzione non gli tirano piu’ la roba in faccia?

(via coqbaroque)

no, ma secondo lui, se modifica la Costituzione, non ci saranno più oppositori che gli potrebbero tirare cose in faccia ma solo fedeli sudditi.

Dice Schifani che bisogna interrompere questa “spirale di violenza politica”. Ha perfettamente ragione… sta parlando delle aggressioni agli omosessuali, no? Perché a me sembra di aggressioni ai Berlusconi ci siano state solo 2 in 15 anni.

“Stamattina ho detto al premier che quanto avvenuto ieri sera è un monito a lui e al Paese. Monito che poi ho ripetuto al presidente Fini e all’onorevole Bersani. Occorre modificare la Costituzione Italiana.” —

Don Luigi Verzè - Corriere della Sera

Eh?

(via nipresa)

Aah!

“è stato cambiato il nome di un gruppo creato per raccogliere fondi sull’abruzzo con “sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia”, il che mi sembra oltre che deplorevole, un gesto veramente vergognoso, dato che quel gruppo conta quasi 500.000 iscritti. Sto cercando di reportare un abuso sugli aministratori” — I. B., su Repubblica.it.

Se seguo per strada un gruppo di persone inveendo contro di loro, insultandole e umiliandole, e poi uno di loro si gira e mi da un pugno in faccia, posso dire che la colpa è soltanto sua?

Mutandis mutande, in cosa sbaglia Rosy Bindi quando dice “Questi gesti non possono mai essere giustificabili. Berlusconi però non è soltanto una vittima. Del clima di scontro politico e istituzionale avvelenato è anche lui responsabile” ?

“Anche il presidente del consiglio deve fare la sua parte per mettere fine a un clima di scontro politico e istituzionale di cui anche lui ha non poca responsabilità (…) Questi gesti non possono mai essere giustificabili. Berlusconi però non è soltanto una vittima. Del clima di scontro politico e istituzionale avvelenato è anche lui responsabile.” — Rosy Bindi, che siccome c’ha perfettamente ragione, allora viene attaccata dal Pdl.

emmanuelnegro:

johnjoejosh:

L’urto diretto della verità
Stare di fronte a immagini come questa è come far esperienza dell’opera d’arte heideggerianamente intesa. C’era il rischio che entrassimo, con Berlusconi, in un rapporto abitudinario:

In generale, di ogni esistente possiamo denotare che esso è; ma si tratta anche di una mera notazione che subito viene obliata nell’abitudine. Che cosa c’è di più abituale del fatto che un essente è?
Martin Heidegger, L’origine dell’opera d’arte. [anche le successive citazioni].

Berlusconi è, e questo non ci dava più – forse non ce ne ha mai dato – alcun turbamento. Adesso, invece, siamo di fronte all’urto diretto – Anstoß – provocato dall’opera:

Nell’opera, invece, l’inabituale è appunto questo: che un essente come tale è.

Questa immagine rivela la verità come disascondimento – ἀλήθεια. Una verità che era nascosta: dal cerone, dalla trapianto di capelli, dalla presunta immortalità della persona di Berlusconi. Una verità che ora è invece disascosta, svelata: nel sangue, nei denti ingialliti, nella paura che traspare da quel volto.
Non condanno il gesto del tale Massimo Tartaglia e non ne gioisco neanche: ma non mi lascia indifferente, e tanto basta. Ora il nostro compito è solo uno: essere i salvaguardanti di questa immagine:

Il verecondimento [la salvaguardia, la protezione - bewahrung] dell’opera non isola l’uomo nelle sue esperienze vissute, bensì lo irradica nell’appartenenza alla verità storicizzantesi nell’opera.

Se non mi sentissi terribilmente sadico, io, quasi quasi, la storicizzerei sul mio desktop.
Giofilo » blog di Giovanni Polimeni

emmanuelnegro:

johnjoejosh:

L’urto diretto della verità

Stare di fronte a immagini come questa è come far esperienza dell’opera d’arte heideggerianamente intesa. C’era il rischio che entrassimo, con Berlusconi, in un rapporto abitudinario:

In generale, di ogni esistente possiamo denotare che esso è; ma si tratta anche di una mera notazione che subito viene obliata nell’abitudine. Che cosa c’è di più abituale del fatto che un essente è?

Martin Heidegger, L’origine dell’opera d’arte. [anche le successive citazioni].

Berlusconi è, e questo non ci dava più – forse non ce ne ha mai dato – alcun turbamento. Adesso, invece, siamo di fronte all’urto direttoAnstoß – provocato dall’opera:

Nell’opera, invece, l’inabituale è appunto questo: che un essente come tale è.

Questa immagine rivela la verità come disascondimentoἀλήθεια. Una verità che era nascosta: dal cerone, dalla trapianto di capelli, dalla presunta immortalità della persona di Berlusconi. Una verità che ora è invece disascosta, svelata: nel sangue, nei denti ingialliti, nella paura che traspare da quel volto.

Non condanno il gesto del tale Massimo Tartaglia e non ne gioisco neanche: ma non mi lascia indifferente, e tanto basta. Ora il nostro compito è solo uno: essere i salvaguardanti di questa immagine:

Il verecondimento [la salvaguardia, la protezione - bewahrung] dell’opera non isola l’uomo nelle sue esperienze vissute, bensì lo irradica nell’appartenenza alla verità storicizzantesi nell’opera.

Se non mi sentissi terribilmente sadico, io, quasi quasi, la storicizzerei sul mio desktop.

Giofilo » blog di Giovanni Polimeni

Il lancio del Duomino in faccia a Berlusconi è un buon esempio di come non si debba mai generalizzare. Se il lanciatore, il Tartaglia, rappresentasse veramente il clima d’odio aniberlusconiano che c’è a sinistra, allora ci sarebbero almeno una decina di milioni di potenziali silvioassassini che girano liberamente per le strade. Se non lo rappresenta, allora cosa c’entra?

coqbaroque:

Capezzone al capezzale:

“Dimmi mio signore,

ti ha fatto tanto male?”

“Mai sofferto come adesso,

nel vedere da vicino

la tua faccia da fesso”