Iron shoes are pictured on the bank of the Danube on January 27, 2012, marking the Holocaust in Hungary. Hundreds of Hungarian Jews had to leave their shoes on the bank before they were shot into the river by Hungarian militaimen during the World War II. The United Nations declared in 2005 the Holocaust Memorial Day on January 27 to commemorate the 6 million Jews and other victims murdered by the Nazis. (Getty Images)
Il mondo sarà un posto migliore quando verrà istituito il giorno della memoria dell’olocausto palestinese. Un giorno in cui l’insegnamento non sarà solo “non fare del male” ma anche “se ti hanno fatto del male non sei autorizzato a sfogarti su qualcun altro”.
Beh, se è vero spero che l’abbia denunciati, andando in ospedale dove escoriazioni e lividi sarebbero stati evidenti. Perché scrivere un cartello non serve a nulla.
sono d’accordissimo nel fare campagna di sensibilizzazione contro gli abusi e le negligenze della foxconn; quello che non capisco è perché si faccia riferimento sempre e solo alla apple (che mi è indifferente quanto possono esserlo dell, asus, toshiba e compagnia bella) quando si parla delle tragedie che avvengono in questa fabbrica. io penso che tutti questi signori (dalla a alla zeta) abbiano le loro responsabilità, anzi magari più che sparare sulla apple, facciamo una bella lista di quelli che NON si servono della foxconn, magari può essere un po’ più utile.
Mi pare di ricordare che il punto sia che la maggior parte dei suicidi siano avvenuti nelle linee di montaggio Apple. Però il ragionamento è giusto: non credo che gli altri reparti Foxconn siano un ambiente idilliaco. Ma del resto la storia insegna che queste campagne funzionano meglio quando si sceglie un bersaglio più grosso degli altri che faccia da catalizzatore dell’attenzione (e Apple, con lo stridente contrasto tra il suo brand e queste pratiche si presta particolarmente bene) (vabbeh, No Logo l’abbiamo letto tutti, no?)
Scusate ma a me sembra una boiata pazzesca: la Foxconn ha un milione di dipendenti, dal 2010 ci sono stati 11 suicidi (fonte). Solo per fare un controesempio, la Valle d’Aosta ha avuto 9 suicidi ogni 100.000 abitanti (dati ISTAT del 2007), cioè 90 ogni milione, ovvero una percentuale almeno 8 volte superiore alla Foxconn. Non vedo però campagne di sensibilizzazione nei confronti delle condizioni disperate di lavoro in cui versano gli abitanti della Valle d’Aosta.
Dunque: Studenti e Pescatori sfondati di botte, Autotrasportatori obbligati a riprendere il servizio sotto minaccia di pesanti sanzioni, NoTav In galera e Tassisti.. No, aspè, non gli hanno rotto manco uno specchietto?
Internet non esiste: è un luogo perfettamente coincidente con la realtà fisica, ci andiamo come andiamo in ufficio, al bar o in camera da letto. L’unica vera differenza rispetto agli ambienti fisici è che ci permette di essere ubiqui e/o invisibili.
In Rete non ci sono conversazioni diverse, è che ascolti le conversazioni di persone molto diverse da te.
Le relazioni online sono come le relazioni offline: poche sono profonde, moltissime sono superficiali, altrettante sono opportunistiche, di maniera o false.
La tecnologia abilita il cambiamento, non lo genera: una persona che non ha niente da dire o da dare non diventa attiva e generosa solo perché può farlo. Spiegarglielo un’altra volta e un’altra volta è come spiegare una barzelletta se uno non ha riso la prima volta che l’hai raccontata.
La tecnologia abilita il talento dove c’è, non lo crea.
I nativi digitali sono abituati alla tecnologia, non consapevoli delle sue potenzialità e in quanto tali nati miracolati sulla via di Damasco: meravigliarsi o dispiacersi che usino Facebook per commentare X-Factor e non per fare la rivoluzione è come darmi un’asta e meravigliarsi se non salto da un palazzo all’altro.
La consapevolezza dei significati di un medium (di qualunque medium) appartiene a una minoranza di professionisti. Colmare il digital divide non vuol dire far diventare tutti professionisti.
In quanto abilitatore e non causa del cambiamento, i media digitali in quanto tali non sono belli o brutti, giusti o sbagliati, utili o pericolosi. Il tecnodeterminismo (di qualunque segno) è solo un escamotage per guadagnare il palcoscenico.
Se qualcuno – anche competente – ti spiega con dovizia di particolari i problemi di Internet, ti sta raccontando i suoi problemi con Internet.
Internet è un medium in cui prevale la scrittura parlata o, ancora meglio, il pensiero trascritto. Serve una nuova sintassi.
Gran parte degli scambi che avvengono online hanno natura fàtica, non di trasmissione di informazioni.
@IlGiornale, pur di dimostrare che con Monti va peggio, ritocca ed aggiusta persino il grafico dello spread. Non solo smussa l’apogeo raggiunto durante il Governo Berlusconi (a novembre, a pochi giorni dalle dimissioni) - il picco record di oltre 570 punti base su cui B c’ha condotto non si deve vedere - ma il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti si dimentica anche di pubblicare un grafico aggiornato. Negli ultimi giorni infatti lo spread è sceso sensibilmente (come si evince dal secondo grafico, Bloomberg) ma certo, questo non faceva comodo.
Credo anche che a Sallusti manchi il concetto di derivata.
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Che poi, se io creo negli anni una situazione difficile non posso certo sorprendermi che il mio successore, se anche fosse più bravo di me, parta da quella situazione difficile: cosa sono 60 giorni di fronte a quasi un ventennio? Disonestà intellettuale a piene mani.